Melodie Ebraiche
Geroge Gordon Byron
Traduzione dall’inglese di Valeria Di Felice
Prefazione di Masolino D’Amico
pp. 120 | 14x21 | 9791281082663
Data pubblicazione: 11 novembre 2026
L’occasione da cui nacquero le Melodie ebraiche fu, come si sa, l’insistenza di tale Isaac Nathan, intraprendente compositore di origine ebraico-polacca, che cercava un poeta disposto a mettere parole su melodie che intendeva pubblicare e valorizzare, melodie del suo popolo che sosteneva, talvolta fantasiosamente come è stato dimostrato, avere origini in qualche caso antichissime. All’impresa propostagli Byron fu stimolato dalle musiche che il compositore stesso gli suonò in più riprese – musiche che gli evocarono stati d’animo diversi, temi secolari come il corteggiamento e l’amore, ma anche reminiscenze bibliche nate da passi precisi. Il risultato fu una collana di squisiti componimenti dal valore duraturo, come conferma anche l’attuale, ultima e preziosa versione italiana di Valeria Di Felice che valorizza e ripropone i meno noti accanto a liriche celeberrime, poi finite in tutte le antologie.
Masolino D’Amico
GEORGE GORDON BYRON (Londra, 1788 – Missolungi, 1824) è tra le figure più rappresentative del Romanticismo europeo. La sua poesia, intensa e inquieta, fonde passione, malinconia, ironia e spirito di ribellione, dando vita all’ideale dell’eroe romantico. Tra le sue opere più note figurano il Childe Harold’s Pilgrimage, Don Juan e Manfred. Nel 1815 pubblica Hebrew Melodies (Melodie ebraiche), una raccolta di liriche ispirate alla tradizione ebraica e musicate da Isaac Nathan, nelle quali si intrecciano amore, memoria, fede, esilio e nostalgia. Byron partecipa, inoltre, alla lotta per l’indipendenza della Grecia, dove muore a soli trentasei anni.