Nell’estate del 2018 Yankel Manishewitz, bibliotecario americano e appassionato studioso di letteratura yiddish, arriva in quella che tutti gli presentano come «una tranquilla cittadina di provincia». Ha un solo obiettivo: verificare quella che da vent’anni è la sua ossessione, ovvero la convinzione che sia esistito un altro fratello, anch’egli scrittore, dei già noti Esther, Israel e il premio Nobel Isaac Singer.
Ha infatti appena scoperto che proprio qui, nell’autunno del 1943, tale Fishel Zinger è stato catturato dai nazisti e deportato in un campo di concentramento. Yankel si getta così all’inseguimento di quest’ultima e inaspettata traccia in un posto che non conosce, restio a fidarsi di chiunque ma costretto a farlo, tra chi gli promette aiuto e chi lo abbandona. Intorno a lui si accalca una composita fauna umana: gente grottesca, laidi arrivisti che, per denaro o per vanagloria, in combutta tra loro e complottando gli uni alle spalle degli altri, si gettano alla ricerca di questa sorta di tesoro. Verosimilmente dimenticato nella casa di un’anziana signora, diffidente verso chiunque e ignara di custodire, oltre ai propri segreti, le prove dell’esistenza o meno di Fishel Zinger.
ANDREA RAPINO è nato a Lanciano nel dicembre del 1973, dove vive e lavora come giornalista. Laureato in Storia a Bologna e specializzato in Giornalismo a Roma-Tor Vergata, ha pubblicato ricerche storiche sul calcio abruzzese, racconti in diverse raccolte e due romanzi autoprodotti.